Un’associazione spagnola di vittime vince in tribunale contro i Testimoni di Geova

Un tribunale spagnolo conferma la classificazione dei Testimoni di Geova come setta distruttiva

OelDiario, 21 aprile 2026 – Le vittime dei Testimoni di Geova hanno nuovamente ottenuto ragione in tribunale contro la comunità religiosa. La sezione civile del Tribunale Provinciale di Madrid ha confermato la sentenza precedente e ha dichiarato che le persone colpite dalle pratiche dei Testimoni di Geova sono da considerarsi vittime, possono costituire un’associazione e definire la comunità come «setta distruttiva», in quanto tutelate dalla libertà di espressione.

La sentenza si basa inoltre sulle pratiche denunciate in numerose testimonianze di ex membri. Queste descrivono sistemi di controllo interni attraverso regole e comitati disciplinari, pressioni sociali e familiari, in particolare in caso di espulsione o dissenso, nonché isolamento sociale.

Il contenzioso è iniziato nel 2019 e verteva sull’esistenza dell’Associazione spagnola delle vittime dei Testimoni di Geova, sul suo statuto e sulle sue denunce. I Testimoni di Geova hanno annunciato che presenteranno ricorso contro la sentenza, poiché questa, tra l’altro, respinge la loro richiesta di un risarcimento di 25.000 euro.

L’articolo originale è disponibile qui.

Nota a margine – L’Australia indaga sui Testimoni di Geova

Un’inchiesta parlamentare australiana fa luce sui metodi utilizzati dai gruppi religiosi altamente controllanti – Rilevanza anche per le persone coinvolte in Germania

Melbourne/Berlino, giugno 2026L’inchiesta del Parlamento dello Stato di Victoria sui metodi di reclutamento e sull’impatto delle sette e dei gruppi marginali organizzati (Inquiry into the Recruitment Methods and Impacts of Cults and Organised Fringe Groups) sta esaminando sistematicamente, dal 2024, le strategie di reclutamento, i meccanismi di controllo e le ripercussioni dei gruppi religiosi altamente controllanti. Con 286 testimonianze rese pubbliche e diverse audizioni pubbliche, questa inchiesta è considerata una delle indagini statali più complete al mondo nel suo genere.

Al centro dell’attenzione vi sono gruppi quali i Testimoni di Geova, Scientology, Shincheonji, il Geelong Revival Centre, la City Builders Church e i Two by Twos. Le testimonianze documentano un ampio spettro di sofferenze: manipolazione psicologica, isolamento sociale, separazione familiare, abuso spirituale e, in alcuni casi, pressioni finanziarie e sorveglianza sistematica.

Con 46 segnalazioni, la comunità dei Testimoni di Geova domina l’indagine, seguita dal Geelong Revival Centre (25) e da Scientology (10). Il rapporto finale dell’indagine è previsto per il 30 settembre 2026 e dovrebbe contenere raccomandazioni per riforme legislative, protezione delle vittime e misure di prevenzione.

Perché questa indagine è rilevante per le persone coinvolte nell’area di lingua tedesca? 

Molti dei gruppi citati operano a livello internazionale, tra cui anche i Testimoni di Geova. I modelli documentati – controllo, isolamento, narrazioni basate sulla paura, meccanismi di esclusione – coincidono con le testimonianze di ex membri tedeschi. Ciò emerge dai percorsi di sopravvivenza pubblicati da JZ Help e dallo studio di Zurigo sulla salute e il benessere degli ex Testimoni di Geova.

Con questa indagine viene creato un quadro di riferimento riconosciuto dallo Stato che aiuta le persone coinvolte a dare un senso alle proprie esperienze e a renderle visibili al pubblico. Viene riconosciuta la sofferenza umana causata dal controllo religioso e dai traumi subiti. I risultati dell’indagine possono fornire spunti per la legislazione tedesca, i centri di consulenza e il lavoro di prevenzione. 

Cosa emerge dallo studio

I sistemi religiosi altamente controllanti non sono un fenomeno marginale, ma un problema internazionale con ripercussioni significative sulla salute mentale, sulle strutture familiari e sulla partecipazione sociale.

Articolo originale pubblicato su ABC il 26/02/2026

Italia – Sempre più discusse le pratiche Testimoni di Geova

“Geova è un idolo triste e crudele, spettatore delle infelicità umane. La tristezza e la morte che si predica non porta ad altra soluzione che, negare se stessi e morire, morire nei rapporti personali, morire alla vita.” Con queste parole il  teologo Maurizio Granchi descrive il culto dei testimoni di Geova dicendo che non è una religione. 

Da tre settimane la trasmissione Zona Bianca di Rete 4 dedica uno spazio dedicato ai Testimoni di Geova e sta facendo tanto discutere. Sono 250 mila, 1 su 235 abitanti, i testimoni di Geova in Italia e per sbirciare tra di loro alcuni giornalisti si fingono interessati chiedendo cosa devono fare per diventare uno di loro. Sfogliando il libro che i testimoni di Geova usano per accogliere altri nella comunità, i giornalisti mostrano i capitoli molto dettagliati sui precetti da seguire, per esempio sulla scelta degli amici, il modo di comportarsi nella coppia, come vestirsi o sull’astenersi dalle trasfusioni di sangue.

Esperti e giornalisti che si occupano del caso vedono il gruppo dei testimoni di Geova come una setta borderline e pericolosa, capace di manipolare gli adepti. I bambini purtroppo non sono tutelati abbastanza, nascono come soldatini pronti per essere addestrati a vivere secondo le regole come, astenersi dalle trasfusioni di sangue, non avere contatti con le persone del mondo, non votare, non festeggiare compleanni e altre festività religiose. Per indottrinarli vengono usati cartoni animati toccanti e manipolatori per ogni insegnamento. Francesca ha guardato tutti i cartoni sul sito ufficiale e da Mamma e Educatrice li ha trovati tristi e aberranti, dicendo che ai bambini viene tolta possibilità di sbagliare, sognare, imparare ad essere critici, autonomi, relazionarsi con chi è diverso da loro ed essere autodeterminati. “Non essendo in grado di capire il bene dal il male e ciò che è sbagliato, crescendo isolati con rinunce e privazioni, è gravissima la manipolazione nei loro confronti”, dice Sabrina Scampini, che ha conosciuto e frequentato i testimoni di Geova da vicino. “Per riuscire a trovare un equilibrio in una vita piena di tali regole spesso da grandi sono costretti a cure farmacologiche.” La giornalista Scampini chiede con fermezza: “Chi difende quei bambini? Chi tutela quei bambini, chi si garantisce che quei bambini crescano liberi?” Raccontando della regola dei due testimoni le due giornaliste chiedono che la magistratura guardi e controlli con attenzione dentro questa organizzazione.

Il presidente del GRIS David Murgia come Rocco Politi, dell’associazione Quo vadis? raccontano di migliaia di fuoriusciti che si rivolgono alle loro associazioni per ricevere sostegno. Uscire si può, ma è molto difficile per l’ostracismo che viene praticato. Dopo aver chiesto pubblicamente scusa a tutti i testimoni che ha giudicato da anziano, Rocco Politi racconta di aver ricevuto minacce di morte per essersi esposto a testimoniare. 

Ex Testimoni di Geova come Chezia Cataldo e Stefano Fidelio testimoniano raccontando le difficoltà di vivere serenamente i dubbi, la possibilità di critica o raccontare a qualcuno le cose negative vissute nella comunità. La conseguenza più straziante per i fuoriusciti e le loro famiglie, è l’ostracismo. “Io piango da una parte, ma i miei famigliari piangono dall’altra, sono due facce della stessa medaglia”, racconta triste una ex testimone di Geova.

Naturalmente ci sono stati dei messaggi da parte dei testimoni di Geova che hanno detto di aver parlato malissimo, che sono tutte menzogne e che tutti i fuoriusciti pronti a calunniare e buttare fango. La verità è che la redazione di zona bianca hanno contattato e invitato anche i testimoni di Geova ma hanno ricevuto solo dei sonori “no” e una comunicazione ufficiale: “Dobbiamo gentilmente rifiutare il vostro invito a partecipare al programma” con una richiesta di rettifica in contrasto a ciò che è stato detto nella trasmissione che “chi fuoriesce dai testimoni di Geova non viene abbandonato ne ostracizzato, sono una religione riconosciuta dallo stato e non una setta, le donne sono rispettate e apprezzate, considerano gli abusi sui minori aberranti e un peccato grave che viene denunciato all’autorità e collaborano con i medici per trovare alternative sicure ed efficaci alle trasfusioni di sangue.”

Nel 2020 è stata depositata alla camera la proposta di legge contro il reato di isolamento sociale affettivo che è in attesa di essere discussa.La redazione di Zona Bianca ha promesso di continuare a prendersi cura di questo tema probabilmente nelle prossime settimane.

I Testimoni di Geova e gli accordi bulgari sul divieto del sangue

Nel processo di riconoscimento in Bulgaria l’organizzazione dei Testimoni di Geova ha dovuto fare delle concessioni riguardo alla dottrina del sangue. In un accordo davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) si è dovuto inserire negli statuti dell’organizzazione un passaggio secondo il quale la misura salvavita della “trasfusione di sangue” fosse consentita impunemente e senza conseguenze. Tuttavia, secondo le dichiarazioni degli stessi Testimoni di Geova, le conseguenze esistenti sono state deliberatamente nascoste e lo Stato bulgaro e la CEDU sono stati così ingannati.

Quello che ci chiediamo: è davvero così?

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Inizi

Una delle peculiarità più note dei Testimoni di Geova è che vietano ai loro membri di prendere la misura salvavita di una trasfusione di sangue. Le rigide istruzioni e regole dell’organizzazione si applicano in tutto il mondo.

Nel 1994, ad alcune comunità religiose in Bulgaria è stata revocata la registrazione, compresi i Testimoni di Geova con sede a Sofia. Quando hanno presentato domanda per una nuova registrazione al Consiglio dei ministri bulgaro, non sono stati ascoltati. A causa della mancata registrazione, sono state adottate misure contro le attività dei Testimoni di Geova, tra cui la detenzione e l’interruzione delle adunanze tenute in stanze private, nonché la confisca di materiale religioso.

La richiesta di rinnovare la registrazione dei Testimoni di Geova è arrivata fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per raggiungere un accordo.

Il 9 marzo 1998, la commissione istituita dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che era stata raggiunta una soluzione amichevole del caso sulla base del rispetto dei diritti umani di entrambe le parti (Report of the Commission).

Accordo davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo

A seguito, alcuni estratti del rapporto della Commissione sono stati tradotti da JZ Help.

Lo Stato della Bulgaria si impegna:

I – Per quanto riguarda la sostituzione del servizio militare con un servizio alternativo, il governo bulgaro si impegnerà a presentare in Parlamento un disegno di legge che istituisce il servizio comunitario come alternativa al servizio militare. [I Testimoni di Geova avevano chiesto che fosse loro permesso di rifiutare il servizio militare per motivi di coscienza per svolgere invece il servizio civile alternativo. – Nota JZ Help e.V]

L’organizzazione dei Testimoni di Geova, invece, si impegna a:

II – Per quanto riguarda la posizione dei Testimoni di Geova sulla questione del sangue, il ricorrente si impegna a redigere una dichiarazione, che sarà allegata come parte integrante dello statuto dei Testimoni di Geova in Bulgaria in vista della loro registrazione, nella quale si legge:

2.1. I Testimoni di Geova come pazienti utilizzano il sistema medico per se stessi e per i loro figli; ogni iscritto ha il diritto di utilizzare questo [sistema medico] di propria libera volontà, senza alcun controllo o sanzione da parte del richiedente.

2.2. In conformità con la Legge sanitaria bulgara, la Comunità cristiana dei Testimoni di Geova in Bulgaria si impegna a rispettare l’applicazione di detta legge, che recita:

2.2.1. – non dichiarare preventivamente che i minorenni non possono ricevere una trasfusione di sangue [questo significherebbe anche che ai minori non battezzati o battezzati sarebbe vietato portare con sé una tessera contro le trasfusioni – nota JZ Help e.V.].

2.2.2. – e per quanto riguarda gli adulti, nel rispetto di detto diritto, si riconosce che a ciascun individuo resta la libertà di scelta.

Accordi e impegni

III. Per quanto riguarda il riconoscimento da parte dello Stato bulgaro della setta dei Testimoni di Geova come religione ufficiale:

3.1. La Comunità cristiana dei Testimoni di Geova si impegna a ritirare la petizione contro la Bulgaria presentata alla Commissione Europea per i Diritti Umani;

3.2. Successivamente, dopo aver ritirato la petizione, il governo bulgaro si impegna a registrare i Testimoni di Geova in Bulgaria e il loro culto in conformità con la legge sulle confessioni religiose.

3.3. Successivamente, dopo aver ritirato la petizione, il Governo della Bulgaria si impegna a ritirare anche il punto 16 dell’allegato 2 al punto 4 dell’ordinanza del Consiglio dei ministri n. 255 del 1994.

Conclusione

18. Nella riunione del 9 marzo 1998, la Commissione constatava che le parti avevano raggiunto un accordo sulle condizioni della transazione. Con riferimento all’articolo 28, paragrafo 1, lettera b) della Convenzione, si è inoltre ritenuto che la soluzione amichevole del caso fosse stata raggiunta sulla base del rispetto dei diritti umani sanciti dalla Convenzione.

Per questi motivi la Commissione ha adottato la presente relazione.

La dichiarazione dei Testimoni di Geova contraddice la legge religiosa

Contrariamente all’accordo concluso davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, la comunità religiosa dei Testimoni di Geova in Germania sottolinea che in realtà non è stata apportata alcuna modifica.

“Si trattava della Carta della comunità religiosa, che è stata ufficialmente accettata dal governo bulgaro nel 1998. Riguardo ai “Rapporto con i credenti nel Paese”, l’Articolo 7 (1) recita: “La comunità religiosa dei Testimoni di Geova in Bulgaria non esercita controllo sulla libera volontà dei credenti, ma permette loro di agire secondo la loro coscienza in secondo i principi divini della Bibbia, né la comunità religiosa impone arbitrariamente sanzioni in relazione alle cure mediche che i testimoni di Geova cercano diligentemente per sé e per i loro figli. La comunità religiosa aderisce ai principi amorevoli e giusti della Parola di Dio in questo aspetto della vita cristiana”. “Non vi è quindi alcun cambiamento nelle convinzioni di vecchia data, né in Bulgaria né altrove”.

(Werner Rudtke, Vicepresidente della comunità religiosa dei Testimoni di Geova in Germania, FORUM 2001, Dichiarazione dei Testimoni di Geova sulla lettera del Prof. Dr. R. Klose, p. 568, par.

Sanzioni

Diritto religioso dei Testimoni di Geova

Le istruzioni interne e segrete della legge religiosa mostrano chiaramente che dopo la somministrazione di una trasfusione di sangue, un comitato decide se la persona interessata continua ad essere un testimone di Geova. Ciò significa che praticamente non vi è alcuna differenza rispetto all’esclusione, tranne che non è possibile alcun ricorso.

Qualcuno si astiene consapevolmente dal sangue e non si pente: se qualcuno acconsente a una trasfusione di sangue – magari sotto estrema pressione – un comitato (non un comitato legale) dovrebbe determinare i fatti e l’atteggiamento della persona […] Tuttavia, se il comitato determina che se non c’è rimorso, si può annunciare che la persona interessata non è più testimone di Geova” (Libro degli Anziani ks, ottobre 2022, capitolo 18, punto 3)

La sentenza della Corte conferma le sanzioni

Il tribunale regionale di Amburgo ha affermato quanto segue nella sua sentenza del 27 novembre 2020:

 “Accettare una trasfusione di sangue comporterà l’espulsione dalla comunità se l’interessato non se ne pentirà” (1,24).

Conclusione: i Testimoni di Geova stanno ingannando la CEDU e la Bulgaria

Basandosi sulla dichiarazione del 2001 dei Testimoni di Geova, hanno fatto false dichiarazioni nella loro carta del 1998 in Bulgaria, sostenendo che non sarebbe stata applicata alcuna sanzione per aver accettato una trasfusione di sangue. Ciò è in chiara contraddizione con la loro legge religiosa, che minaccia sanzioni fino all’esclusione e quindi all’ostracismo e alla perdita di contatti, anche all’interno della famiglia. In tal modo i Testimoni di Geova hanno minato l’accordo davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e ingannato quest’ultima, così come lo Stato bulgaro.

Richiesta di supporto per ulteriori ricerche

Chiediamo ai Testimoni di Geova bulgari o agli ex membri di questa comunità di controllare la carta riguardante il divieto del sangue, così come il Libro degli Anziani bulgaro e di informarci.

Vi chiediamo inoltre di nominare le persone di contatto del governo bulgaro, come ad esempio il Consiglio dei ministri, coinvolte nei negoziati.

E-mail: info(at)jz.help

Grazie mille per il vostro sostegno nel far luce su questo evidente scandalo.

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Testimoni Geova invitano improvvisamente Ex-Testimoni dopo averli ostracizzati per anni

Il Corpo Direttivo (organo direttivo di New York) ha adottato un cambiamento dottrinale: coloro che sono espulsi, possono ora essere accolti nella Sala del Regno invece di essere ignorati come prima. Da quando c’è stato questo cambiamento siamo stati tempestati da numerose richieste d’aiuto da parte di disassociati. Su questo, vorremo prendere posizione. Prendetevi cura di voi stessi!

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Nei giorni successivi ci hanno contattato un gran numero di disassociati che improvvisamente ricevono messaggi dai loro familiari, invitandoli a partecipare alla Commemorazione annuale del 24 marzo presso la Sala del Regno o a frequentare di nuovo le adunanze. Molte di queste persone per decenni non hanno ricevuto alcun segno di vita dai loro parenti. Il motivo del contatto improvviso è la dichiarazione del Corpo Direttivo secondo cui ora possono accogliere nella Sala del Regno le persone escluse. Questo fa sperare sia ai fuoriusciti che ai famigliari rimasti dentro. Si tratta però solo di un “ciao”, e solo se fanno ingresso Sala del Regno. Tutto qui. Dopo, tutto sarà come prima. Dopo la Commemorazione le strade si separano e tutti tornano ai loro posti come negli anni passati. Senza un saluto, senza un abbraccio o un ricongiungimento con familiari e amici. Senza una telefonata con la semplice frase “Come stai?”

E vorremo aggiungere una cosa: siamo stati divisi in due classi dal Corpo Direttivo. Perché questo ammorbidimento selettivo colpisce solo gli espulsi e non gli apostati, che sono quelli che si sono messi contro le dottrine del corpo direttivo. Sono proprio coloro che fanno informazione importanti contro le violazioni dei diritti fondamentali e umani tra i Testimoni di Geova.

Condanniamo questa furba mossa da parte dell’organizzazione, che sta causando grande tumulto e disordine, solo per lasciare dietro di sé persone deluse. Persone che si trovano ad affrontare grandi, e poi ancora maggiori, sofferenze per la perdita dei propri cari.

Per questo ti esortiamo: abbi cura di te e dei tuoi sentimenti. Sicuramente desideri di poter riabbracciare i tuoi cari, proprio come lo desiderano anche i tuoi familiari in quanto TdG attivi. Questo è umano e normale.

Per favore, dai un’occhiata anche a destra e sinistra. Ci sono persone intorno a te che hanno bisogno di ascolto o aiuto in questo momento? Forse potete sostenervi a vicenda. Come sempre, è disponibile anche il nostro team di consulenza: hilfe@jz.help

Siamo qui l’uno per l’altro! Il tuo team di JZ Help e.V.

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Testimoni di Geova: “Abbiamo comprato un trituratore”

I Testimoni di Geova avrebbero distrutto documenti riguardanti abusi sessuali su una adolescente.

Secondo l’accusa, una ragazza di 15 anni è stata vittima di abusi sessuali da parte di altri membri della comunità di fede. Un rapporto di David Gambacorta del 9 luglio 2023 nel “The Philadelphia Inquirer”.
Tradotto da JZ Help

Sarah Brooks è stata educata come Testimone di Geova. Da adolescente a York è stata abusata sessualmente per due anni da altri due membri dell’organizzazione e poi esclusa per aver parlato degli abusi subiti.

Aveva bisogno di qualcuno che la salvasse.

Quando Sarah Brooks aveva 15 anni e viveva con la sua famiglia a York nel 2003, due adulti nella sua vita iniziarono ad abusare sessualmente di lei. Erano persone in cui credeva di poter fidarsi – fratelli di fede dei Testimoni di Geova.

L’abuso durò più di un anno, fino a quando Sarah crollò e si confidò ai suoi genitori. Questi avvisarono gli anziani nella Sala del Regno, dove la famiglia partecipava ai raduni religiosi. Gli anziani sono l’equivalente dei pastori. Sarah aveva fatto ciò che insegnano ai bambini di fare quando qualcuno gli fa del male. Ma il suo trauma peggiorò.

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Un anziano avvertì Sarah che se si fosse rivolta alla polizia, questo avrebbe “recato vergogna” sul nome di Geova. Questo è ciò che afferma una denuncia presentata da Sarah nel giugno davanti alla Corte Pleas Comune di Philadelphia contro la Watchtower Bible and Tract Society of New York, la sede direttiva dei Testimoni di Geova. Altri anziani che esaminarono le affermazioni di Sarah scrissero in un comunicato pubblico alla Sala del Regno della congregazione di Yorkana che doveva essere “ripresa”, che nel linguaggio dei Testimoni, significa che ha mostrato pentimento dopo aver commesso un grave peccato.

(Yorkana è una località del quartiere di York – la famiglia Brooks apparteneva alla congregazione dei Testimoni di Geova a Yorkana)

I membri della famiglia e gli amici evitarono Sarah, facendola cadere in depressione.

Ciò nonostante, la ragazza denunciò l’abuso alle autorità, scatenando così una riunione di emergenza degli anziani dei Testimoni di Geova nel 2013. Questa fu convocata quando gli anziani appresero che il procuratore della provincia di York aveva avviato un’indagine e avrebbe richiesto documenti riguardanti l’abuso di Sarah.

“Abbiamo comprato una trituratore”, disse un anziano della provincia di York, secondo la denuncia, “e la sede centrale ci ha detto di distruggere i documenti relativi a questo caso”.

[Lo stesso è successo in Australia. Vedi: Anziani dei Testimoni di Geova confermano la distruzione di documenti – Royal Commission of Australia! N.d.T. JZ Help]

La Watchtower Bible and Tract Society of New York chiede a tutti gli anziani delle congregazioni di seguire una procedura accurata per raccogliere informazioni sugli abusi sessuali su minori. Le loro conclusioni devono essere poi raccolte in documenti speciali, chiamati S-77, e inviate in copia alla sede principale dell’organizzazione Watchtower a New York.

Nella denuncia del caso di Sarah, gli anziani sono accusati di aver distrutto molti dei documenti relativi al suo caso e di aver ignorato la legge della Pennsylvania sulla protezione dei minori, che obbliga i responsabili delle chiese o delle organizzazioni religiose a segnalare presunti abusi su minori alle autorità.

Da alcuni documenti interni dell’organizzazione emerge che i leader dell’organizzazione dei Testimoni di Geova per decenni hanno istruito gli anziani a segnalare le accuse di abusi al dipartimento legale dell’organizzazione. Gli anziani sono stati anche istruiti a rifiutarsi di cooperare con mandati di perquisizione della polizia.

“Un uso inappropriato della lingua da parte di un anziano può portare a seri problemi legali per la persona, la congregazione e persino la società”, si legge in una nota del Torre di Guardia del luglio 1989.

Un portavoce dei Testimoni di Geova non ha risposto direttamente alle accuse contenute nella denuncia di Sarah, ma scrisse in una dichiarazione inviata per e-mail che l’organizzazione è disgustata dalle notizie sugli abusi sessuali. “In particolare, l’abuso sessuale sui bambini è un atto abominevole del male”, si legge nella dichiarazione. “Ogni vittima ha il pieno supporto della congregazione per segnalare l’accaduto alle autorità”.

Sarah, che oggi ha 35 anni, desidera che i responsabili dell’organizzazione siano chiamati a rispondere dei loro atti.

“Mi sono rassegnata a ciò che mi è successo e ho ricostruito la mia vita pezzo per pezzo”, ha detto al ‘Inquirer’. “A volte faccio solo ciò che devo fare per sopravvivere. A volte la mia forza d’animo è più forte e sento di poter combattere questa battaglia”.

La sua denuncia arriva in un momento delicato per l’organizzazione Watchtower.

Dal 2019, l’ufficio del procuratore generale della Pennsylvania sta indagando sul trattamento dei casi di abusi sessuali su minori da parte dell’organizzazione. Venerdì scorso, l’ufficio ha incriminato cinque persone per abusi sessuali su minori. Nella primavera e nell’autunno sono stati arrestati altri nove membri dell’organizzazione.

“C’è un tempo per tacere!”

Come molte ex Testimoni di Geova, Sarah ci ha messo anni per distaccarsi dalla cultura isolata e dalle regole dell’organizzazione. Alcune di queste regole proteggono i colpevoli di abusi sessuali.

I leader della religione, fondata negli anni 1870 nella provincia di Allegheny, insegnano da tempo che il Giudizio Universale sta arrivando presto e che solo i Testimoni di Geova con una buona reputazione risorgeranno.

Le restrizioni eccentriche accentuano ulteriormente il divario tra i Testimoni di Geova e il resto del mondo: ai seguaci è vietato festeggiare compleanni o festività, non possono votare o ricevere trasfusioni di sangue.

La famiglia di Sarah era una devota sostenitrice della religione. Tuttavia, a 14 anni ha iniziato a sentire che la comunità dei Testimoni di Geova non era il luogo sicuro che aveva immaginato.

Joshua Caldwell, un amico di 25 anni della famiglia, e Jennifer McVey, all’epoca cognata di Sarah, avrebbero, secondo la denuncia, iniziato a dare a Sarah dell’alcol per renderla più docile. Un anno dopo, hanno presumibilmente* iniziato ad abusare sessualmente di lei, a volte in un pick-up altre in case abbandonate che Caldwell aveva preparato per l’inverno.

(* “presumibilmente”, poiché il processo non è ancora concluso.)

Due anziani che hanno interrogato Sarah sugli abusi hanno legami familiari con Caldwell.

In seguito, un comitato giudiziario degli anziani decise che Sarah aveva “ammesso di aver partecipato a attività sessuali” e che doveva essere ripresa, secondo la denuncia – ignorando completamente il fatto che Sarah era minorenne al momento degli abusi, mentre i suoi abusatori erano adulti.

Caldwell e McVey furono espulsi dalla comunità, ma Caldwell è stato successivamente riassociato.

Nella nota di una Torre di Guardia del 1989 viene affermato che gli anziani sono incaricati di custodire il loro gregge. Ma dovrebbero anche “stare attenti a non divulgare informazioni su questioni personali a persone non autorizzate”. “C’è un tempo per tacere”, si legge nel messaggio, citando le Sacre Scritture.

Una nota successiva del 1997 istruì gli anziani a comunicare le informazioni sui pedofili conosciuti, all’organizzazione Watchtower, ma a tenere tali informazioni nascoste alle congregazioni. Un’altra direttiva richiede che le vittime di abusi sessuali devono avere un testimone oculare [Regola dei Due Testimoni, N.d.T. JZ Help] che possa confermare le loro affermazioni prima che gli anziani possano intraprendere azioni disciplinari.

“Non vedono che mettono i bambini in pericolo. Le regole che hanno imposto sono ancora in vigore”, ha detto Sarah. “Vorrei solo che aprissero gli occhi e capissero che creano un terreno fertile per i pedofili, ma non fanno niente per le loro vittime dopo che succede”.

Nel 2013, Sarah ha ottenuto una certa giustizia. Il procuratore di York County ha arrestato Caldwell e McVey, entrambi si sono dichiarati colpevoli di seduzione di minori. Caldwell e McVey sono anche citati nella denuncia di Sarah, che considera un passo finale nel suo tentativo di rimediare al danno che i Testimoni di Geova le hanno causato nella sua vita.

Jeffrey Fritz, avvocato di Sarah a Center City, ha già rappresentato altre ex Testimoni di Geova vittime di abusi. Fritz ha detto che Sarah sta cercando di promuovere cambiamenti all’interno dell’organizzazione “per proteggere tutti i bambini dagli abusi sessuali che fermentano nella segretezza richiesta dall’organizzazione”.

“L’organizzazione di Geova deve essere tenuta pulita!”

In pubblico, i portavoce dei Testimoni di Geova sottolineano spesso di detestare gli abusi sessuali su minori e di cercare di proteggere i bambini.

Inoltre nella denuncia di Sarah, si fa riferimento al fatto che l’organizzazione Watchtower ha ammesso di essere stata informata su incidenti pedofili in una pubblicazione del 1986. “È scioccante che persino alcuni membri prominenti dell’organizzazione di Geova siano caduti in pratiche immorali”, si legge nel documento. Si aggiunge che più di 36.000 Testimoni sono stati esclusi per comportamenti immorali e si afferma: “L’organizzazione di Geova deve essere tenuta pulita!”

Tuttavia, l’organizzazione ha tenuto così segrete le informazioni sui reati interni da accettare di pagare multe giudiziarie per un totale di 2 milioni di dollari, piuttosto che fornire documenti richiesti dagli avvocati di un ex Testimone di Geova in California che aveva intentato una causa per abusi sessuali da parte di un anziano.

Nel 2018, il ‘Inquirer’ ha riportato un caso in cui Shawn Bartlett, un responsabile della formazione dei Testimoni di Geova, è stato ripreso in video durante un corso d’istruzione per anziani di congregazione, istruiva gli anziani a distruggere documenti che avrebbero potuto danneggiare l’organizzazione in una causa legale. “Bene, sappiamo che la scena di questo mondo sta cambiando e sappiamo che Satana è dietro di noi e ci attaccherà legalmente”, dice Bartlett nel video, che è stato pubblicato su Internet da un informatore anonimo.”Molti di questi anziani non sanno nemmeno che ciò che fanno è sbagliato”, ha detto Brooks. “Vorrei solo che coloro che sono coinvolti arrivassero ad un punto in cui capissero: ‘Dio santo, cosa abbiamo fatto?’ e se ne rendessero conto”.

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Testimoni di Geova in crisi

Testimoni di Geova, una religione in crisi tra malumori interni e fuga dei fedeli
fai.informazione.it, 20.07.2021 (Il link non è più disponibile)

I testimoni di Geova si sono sempre dichiarati il “popolo più felice della terra”, ma certi eventi stanno smentendo questa affermazione, restituendo l’immagine di una religione soggetta a dei moti di protesta sempre più rumorosi e rivoluzionari. Negli ultimi anni, infatti, migliaia di testimoni di Geova stanno denunciando pubblicamente il clima di ipocrisia che regna dentro la comunità.

La progressione del numero di nuovi adepti ha cominciato a ristagnare o a decrescere in molti Paesi occidentali, dove la diffusione di Internet ha permesso ai più di accedere a informazioni che una volta erano segregate negli archivi dell’organizzazione. Il dubbio comincia a diffondersi nelle congregazioni, la diffidenza aumenta e le notizie circolano veloci.

La ribellione e la disubbidienza aumentano tra quanti accusano il movimento di essere autoritario e liberticida. La regola che vieta ogni contatto con un disassociato è continuamente sfidata. Sempre meno testimoni di Geova accettano di seguire i diktat del corpo direttivo, l’autorità massima dell’organizzazione. La fuga dei giovani dalla comunità è impressionante. Secondo i dati, quasi il settanta per cento dei ragazzi nati in famiglie di testimoni di Geova abbandonano il culto una volta diventati adulti […]

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I testimoni di Geova in crisi di identità tra defezioni, malumori, e denunce dei fedeli
Aumenta in tutto il mondo il numero dei testimoni di Geova che, dopo aver abbandonato il gruppo, denunciano pubblicamente il clima di soprusi che regna nell’organizzazione. (11.02.2019)

Testimoni di Geova, una religione in crisi tra fuga dei fedeli, malumori interni e rivolta dei dissidenti
Negli ultimi anni, infatti, decine di migliaia di testimoni di Geova stanno denunciando pubblicamente il “clima di ipocrisia” che regnerebbe all’interno della loro comunità. Sono fedeli ed ex fedeli che navigano sulla rete, nascondendosi dietro un nickname per non essere riconosciuti perché temono “ritorsioni” da parte di un gruppo religioso che non tollera critiche e obiezioni al suo interno. (04.01.2019)